Trascrizione:
Onorevole corte, vi ringrazio per aver dedicato così tanto tempo all'esame di questo caso, e anche per avermi dato la possibilità di pronunciare la mia dichiarazione finale.
Vorrei fare un breve riferimento storico. Nel 2009, quando era primo ministro, Vladimir Vladimirovič Putin visitò la città di Novokuznezk, dove allora vivevo. Insieme ai suoi colleghi visitò la miniera “Polosukhinskaja”, si recò alla mensa, parlò con i lavoratori [...]
Nei notiziari si mostrava come professasse le sue convinzioni religiose. Questo fu trasmesso in televisione. Non aveva timore di esprimere le sue credenze religiose, sentimenti [...]
...Circa duemila anni fa altri leader politici, come Ponzio Pilato e il capo religioso Giuseppe Caifa ai tempi di Gesù Cristo, mostrarono a Gesù estrema mancanza di rispetto e ingiustizia. Lo arrestarono e lo crocifissero.
Gesù Cristo dopo tre giorni fu risuscitato dal suo Padre celeste. Secondo la Bibbia, il suo nome è Geova. Gesù fu risuscitato e diede un incarico interessante, un compito o una missione ai suoi discepoli. Ho una Bibbia – edizione ortodossa, benedetta dal patriarca – è un libro autorevole, rispettato. Qui sono scritte le parole di Gesù: “Mi è stata data ogni autorità in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Gesù dice: “Andate e insegnate, non solo nel nostro Stato, ma su scala mondiale”.
Ecco, vostro onore, la stimata procuratrice ha detto che ho parzialmente ammesso la mia colpa. Ma qual è la mia colpa? Nella Bibbia si dice: andate e parlate alle persone di ciò che Gesù ha ordinato. Per questo ho diffuso le mie convinzioni religiose. Ho solo voluto fare ciò che avrebbe reso felice Gesù, adempiere il suo incarico, trasmettere conoscenza agli altri. Questo è conforme alla Costituzione: ho il diritto di diffondere conoscenze religiose relative a Gesù Cristo e al …